Avv. Giuseppe Lattanzio
Giuseppe Lattanzio, Avvocato dell'Extralberghiero

L’EXTRALBERGHIERO AI TEMPI DEI D.P.C.M.

 

Ottobre stà finendo (e non è il titolo di una canzone) e ogni sera controllo alcune parole chiavi online per seguire le sorti del Settore Extralberghiero ai tempi dei D.P.C.M.

Ricordo che all’Università si e no ci avrò dedicato due paragrafi o una pagina a questi decreti, eppure… oggi stan creando problemi insormontabili.

Leggendo i vari forum, gruppi sui maggiori social network ecc in tanti si domandano cosa accadrà.

 

LA VERITA’ LA CONOSCIAMO IN PARTE

 

Ciò che sta accadendo per ora (e per fortuna) non è simile a ciò che è accaduto tra marzo e maggio, eppure gli effetti sono simili.

Locali chiusi, movida ridotta, dove possiamo cercare la ripresa del Settore Extralberghiero ai tempi dei D.P.C.M.?

In questo teatro di grandi assenti restano i lavoratori che si spostano con più agilità rispetto al periodo di chiusura.

Spesso le stesse aziende contattano le piccole strutture per trovare un alloggio per i loro dipendenti, sapendo di trovare un alloggio “comodo e quantomeno decoroso”.

Altrettanto spesso queste chiamate rendono felici i gestori, siano essi proprietari o gestori ad altro titolo.

 

COME SFRUTTARE QUESTE COMPARSE

 

Come già ribadito più volte (ad esempio qui) ciò che potete fare è sospendere l’attività extralberghiera (cav, bed and breakfast o affittacamere) se volete dare in locazione l’immobile, in modo tale da non dovervi ri-cimentare in tutta la trafila burocratica necessaria per l’avvio.

Non solo.

Se il Sindaco del vostro Comune/Città dovesse giocare un “tiro mancino” vietando il rilascio di nuove concessioni, la vostra sarà fatta salva.

Il punto tuttavia non è questo ma è un altro.

Quando si concede in locazione per più tempo tutto l’immobile si rischia di incappare in ragionamenti errati da parte degli Organi Controllori che potrebbero portare ad equiparare la vostra attività a quella di mera locazione, con tutto ciò che è collegato alla registrazione dei contratti superiori ai 30 giorni.

Per la verità in pandemia è accaduto anche per una stanza affittata per 35 giorni, ma in questo caso v’erano più fattori in gioco (e comunque non è stata riconosciuta la locazione alla fine della fiera).

 

A VOLTE NON BASTA

 

A volte non basta tutto ciò per generare una ripresa del Settore Extralberghiero, soprattutto in questi tempi di D.P.C.M. mensili o settimanali.

In tanti potrebbero pensare a ciò e per questo è necessario fermarsi seriamente a tavolino.

Non per bere e mangiare ma conti alla mano per capire se è necessario dismettere alcuni immobili.

Di questa possibilità ne ho parlato varie volte (l’ultima la trovate qui e qui) ma non deve essere vista come una sconfitta.

Se si paga un canone di locazione e l’immobile non frutta e no è possibile destinarlo ad altro mercato non ci sono ragionamenti in termine di gestione delle tariffe (c.d. revenue management) o di altro tipo che tengano.

Dovete salvare la cassa (e la vostra salute in primis).

 

COSA POSSO FARE PER VOI

 

Per vincere queste sfide ho creato per voi un sistema che vi permetterà di ricevere da parte mia un check-up gratuito della vostra struttura cliccando qui.

Così facendo avrete la possibilità di fare le vostre valutazioni e di comprendere se la vostra struttura dei costi di gestione sia sostenibile o meno (oltre che capire se si è in regola con la propria attività extralberghiera).

Prevenire è meglio che curare e io vi auguro anche di diventare dei professionisti in questo settore.

Arrivederci al prossimo articolo, martedì 3 novembre.

 

Giuseppe Lattanzio – L’avvocato dell’extralberghiero