GREEN PASS ED EXTRALBERGHIERO, FACCIAMO CHIAREZZA

 

A pochi giorni dall’introduzione del “Green Pass” i gestori di attività extralberghiere si trovano di fronte ad alcuni dubbi e a difficoltà di applicazione del Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021.

Da giurista comprendo i loro dubbi poiché online le notizie viaggiano quasi alla velocità della luce e su tantissimi canali, generando a volte anche sfiducia nell’operatore.

Ma è proprio questo il sentimento da provare?

Assolutamente no e vi spiegherò subito il perché.

 

LA SUCCESSIONE DI NORME SUL GREEN PASS

 

La misura del “Green Pass” è stata inserita in un Decreto Legge, cioè atti aventi forza di legge, emanati in casi specifici e di necessità, ma soggetti a conversione in legge da parte del Parlamento entro 60 dalla loro emanazione.

Precedente al decreto Legge che introduce il “Green Pass” è il D.P.C.M. del 17.06.2021 – Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19». (G.U. 17.06.2021, n. 143).

Questo D.P.C.M. all’articolo 13 specificava che:

 

“Art. 13 – Verifica delle certificazioni verdi COVID-19 emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC

  1. La verifica delle certificazioni verdi COVID-19 è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile descritta nell’allegato B, paragrafo 4, che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.
  2. Alla verifica di cui al comma 1 sono deputati:
  3. a) i pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni;
  4. b) ……..
  5. c) i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati; …”

 

Leggendo questo articolo i gestori di strutture ricettive hanno ritenuto di rientrare all’interno di coloro i quali dovrebbero chiedere l’esibizione del “Green Pass” ai propri clienti.

Per strutture ricettive (nel silenzio della norma) dovremmo intendere tutte quelle ricomprese nel Codice ATECO 55 – Alberghi e strutture simili, spesso identificato per l’assegnazione di aiuti economici.

 

COSA E’ ACCADUTO DOPO

 

Il Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105 da cui siamo partiti all’inizio dell’articolo ha modificato il precedente Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021, definendo i casi di applicazione del “Green Pass”.

“Art. 3 – Impiego certificazioni verdi COVID-19 1. Al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, dopo l’articolo 9 e’ inserito il seguente:

«Art. 9-bis (Impiego certificazioni verdi COVID-19). – 1. A far data dal 6 agosto 2021, e’ consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all’articolo 9, comma 2, l’accesso ai seguenti servizi e attivita’:

  1. a) servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, di cui all’articolo 4, per il consumo al tavolo, al chiuso;
  2. b) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, di cui all’articolo 5;
  3. c) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, di cui all’articolo 5-bis;
  4. d) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, di cui all’articolo 6, limitatamente alle attivita’ al chiuso;
  5. e) sagre e fiere, convegni e congressi di cui all’articolo 7;
  6. f) centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  7. g) centri culturali, centri sociali e ricreativi, di cui all’articolo 8-bis, comma 1, limitatamente alle attivita’ al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attivita’ di ristorazione;
  8. h) attivita’ di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino’, di cui all’articolo 8-ter;
  9. i) concorsi pubblici”.

 

Come potete notare sono scomparsi i gestori di attività ricettive, e sin qui tutto bene se non fosse per il richiamo all’articolo 4 del precedente Decreto Legge (il n. 52 del 22 aprile 2021).

 

“Art. 4 – Attivita’ dei servizi di ristorazione

  1. Dal 26 aprile 2021, nella zona gialla, sono consentite le attivita’ dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti di cui ai provvedimenti adottati in attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020, nonche’ da protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.
  2. Dal 1° giugno 2021, nella zona gialla, le attivita’ dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020”.

 

IL RICHIAMO ALLA RISTORAZIONE NEGLI ALBERGHI E IN ALTRE STRUTTURE RICETTIVE

 

Premetto che nell’analizzare questo punto farò riferimento i B&B e gli Affittacamere senza scendere nel dettaglio di ogni normativa regionale.

Il richiamo alla ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive ha portato gli operatori del settore che offrono cibi e bevande in forma di prima colazione (normalmente nei B&B) o come pranzo e cena (normalmente negli affittacamere), a chiedersi se rientrano anch’essi nella ristorazione su richiamata.

A queste domande anche Federalberghi ha chiesto chiarimenti al Governo.

Per aiutarci nell’interpretazione partiamo da alcuni documenti tra cui la risposta fornita dalla Giunta Regionale della Regione Marche all’Associazione “Asso B&B Marche”.

Analizzando i documenti in risposta agli stessi dubbi avanzati dall’Associazione la Giunta ha specificato che “Anche i B&B o gli affittacamere sono in parte interessati alla nuova disposizione per quanto concerne il servizio di prima colazione. Pur trattandosi di numeri di ospiti limitati, a decorrere dal 6 agosto non sarà possibile fornire il servizio di prima colazione in aree comuni dell’appartamento al chiuso ad ospiti sprovvisti della certificazione green pass. Si ritiene pertanto che in caso di presenza nella struttura di ospiti privi di greenpass la colazione dovrà essere somministrata direttamente con servizio in camera”.

Quindi, non è richiesto il “Green Pass” per alloggiare nelle strutture ricettive ma resta da sciogliere il nodo della somministrazione di cibi e bevande.

Dato che questo strumento è richiesto solo per la somministrazione di cibi e bevande al chiuso, gioco forza sarà possibile godere della bella stagione e, ambienti permettendo, somministrare cibi e bevande in luoghi aperti.

Ne restano fuori tutti i Property Manager e o Gestori di Case Vacanze e Locazioni Turistiche.

 

LE MIE CONCLUSIONI

 

Il “Green Pass” è stato introdotto con un Decreto Legge i cui effetti termineranno il 23 settembre 2021, e sino ad allora, senza chiarimenti da parte del Governo, i gestori di strutture ricettive dovranno richiederlo ai loro ospiti per somministrare cibi e bevande in luoghi comuni chiusi della loro attività ricettiva.

I gestori hanno l’obbligo esclusivamente di richiederne l’esibizione, senza dover effettuare ulteriori controlli o tenere traccia di questa esibizione in apposite liste.

E’ vero, i Gestori di queste attività non sono dei ristoratori ma l’incrocio tra questi articoli su richiamati porta a valutare il tutto in questi termini.

Qualora dovessero arrivare chiarimenti da parte del Governo integrerò l’articolo il più velocemente possibile.

In attesa per ulteriori informazioni o per richiedermi una consulenza specifica potete contattarmi scrivendo a info@avvocatodellextralberghiero.it

In attesa vi auguro una stagione estiva ricca di Clienti e di soddisfazioni.

 

Giuseppe Lattanzio – L’avvocato dell’extralberghiero